Pubblicato il 25/09/2025

Ultime piogge e nevicate dalle medie quote, poi migliora con lieve aumento termico

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TENDENZA METEO 25 SETTEMBRE – 2 OTTOBRE 2025

Negli ultimi giorni ci siamo tutti accorti che qualcosa è cambiato: l’estate della scorsa settimana con zero termico fin quasi a 5000 m e massime a 30°C (pensate che sabato nel Vallese sono caduti numerosi record di caldo, ad esempio Zermatt a 1600 m ha raggiunto una massima di +28.8°C, superando il precedente record di ben 2 gradi) ha lasciato spazio a condizioni decisamente più autunnali, per via di una circolazione fredda in seno ad una goccia fredda perturbata isolatasi proprio sull’Italia. Aria più fresca e temporali hanno colpito le nostre zone, insieme anche ad un calo del limite neve fin verso i 1500 m nelle valli Alpine.

Nei prossimi giorni assisteremo ancora a condizioni di maltempo: nella giornata di venerdì 26 i fiocchi di neve torneranno fin verso i 1500-1700 m sulle Alpi, specie fra Torinese, Valle d’Aosta e Verbano, mentre in pianura si avvertirà ancora di più l’aria fresca con massime inferiori ai 20°C e precipitazioni. Nel corso del week-end il tempo andrà gradualmente in migliorando, seppur ancora con disturbi nuvolosi sabato. Domenica più sole, ma nel complesso le temperature rimarranno ”fresche”: lo zero termico si porterà intorno ai 2600-2900 m a seconda dei momenti, mentre le massime in pianura non supereranno i 20-22°C (minime fresche anche sotto i 5°C nelle valli di Monferrato, Langhe e Roero).

Osservando la tendenza per la prossima settimana, andremo incontro ad un graduale aumento termico, chiaramente sarebbe stato impensabile rimanere a lungo sulle cifre termiche di questi giorni, quindi proprio dal week-end e all’inizio della prossima settimana le temperature torneranno a crescere di qualche grado, ma comunque senza particolari eccessi. Merita però analizzare ciò che potrebbe succedere verso metà della prossima settimana:

Dopo un avvio più stabile e soleggiato, sembra infatti che proprio dal 1 ottobre possa instaurarsi per qualche giorno sull’Italia una circolazione di aria più fresca da est, per via di una massa d’aria in arrivo proprio dai Balcani. Questa dinamica rappresenta una rarità a questo punto dell’anno, perchè risulta molto più frequente osservarla in pieno inverno ed in particolare da gennaio, quando il vortice polare ha raggiunto la piena maturità e risulta in grado di inviare pacchetti gelidi dalla porta della Bora.

Quali sarebbero le conseguenze di questa dinamica? Sicuramente un calo termico, specie a bassa quota, ma in generale per il nord-ovest significa assenza di precipitazioni, in quando per natura tali masse d’aria risultano piuttosto secche. A questo punto dell’anno però i contrasti risultano ancora piuttosto vivaci e dunque non sono da escludersi fenomeni temporaleschi in un primo momento, seguiti poi da correnti secche in grado di riportare il bel tempo. Tale dinamica dovrebbe durare per qualche giorno, fino al prossimo week-end. Insomma, una prima parte di autunno davvero dinamica, ma non per questo anomala.

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