Con la perturbazione giunta domenica 7 dicembre sui confini possiamo definitivamente archiviare la fase invernale cominciata a fine novembre e accogliere un deciso cambiamento a livello barico e termico sull’Italia. La perturbazione che ha portato nevicate significative tra Bianco e Cervino è stata seguita da aria decisamente più mite e di essa ci accorgeremo meglio nei prossimi giorni. Un vasto promontorio di alta pressione infatti dominerà la scena durante i prossimi giorni e farà registrare valori sopra media fino a 8-10°C in montagna:

Si parte già nella giornata di lunedì 8, quando lo zero termico oscillerà fra i 3000 m delle Alpi tra alto Piemonte e Valle d’Aosta e i 3500 m sul cuneese; le giornate più calde in quota saranno però martedì e mercoledì, quando lo zero termico toccherà valori diffusi di 3500 m sulle Alpi, con punte anche di 3600-3800 m tra Alpi Marittime/Liguri e la Provenza, zone più esposte al richiamo caldo. I valori continueranno poi a permanere su queste cifre anche fra giovedì e venerdì, seppur leggermente in calo, portando una settimana davvero mite in quota.
In pianura invece la situazione sarà differente, perchè il regime inversionale farà la sua parte: nebbie e foschie limiteranno la salita termica, almeno in parte, facendo registrare gelate notturne, mentre di giorno le massime toccheranno valori tra 10 e 14°C a seconda dei settori, comunque sopra media.
Per un possibile calo termico bisognerà attendere il prossimo week-end, ma fa davvero effetto parlarvi di queste dinamiche nel cuore dell’inverno. Neve, ma dove sei finita?
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