TENDENZA METEO 9 – 18 FEBBRAIO 2026
La nuova settimana che ci accompagnerà verso la metà di febbraio segnerà un cambiamento fondamentale nello scenario meteorologico. Si avvia infatti alla conclusione la lunga fase atlantica che ha caratterizzato gennaio e l’inizio di febbraio, portando precipitazioni abbondanti e frequenti nevicate, soprattutto sul Cuneese e ed in particolari tra Marittime e Liguri.
Con l’avvio della nuova settimana, assisteremo invece all’imposizione di correnti occidentali e nord-occidentali, che andranno a premere con maggiore decisione sulle montagne della Valle d’Aosta ed in misura minore sull’Alto Piemonte di confine con la Svizzera e sull’alta Val Susa. Si tratterà dunque di un vero e proprio cambio di pattern, con nevicate più consistenti proprio sulle zone finora meno favorite.
Le nuove correnti da ovest-nord-ovest favoriranno in modo particolare le dorsali di confine tra Monte Bianco, Rutor, Colle del Gran San Bernardo e Cervino. Proprio queste zone potrebbero diventare il fulcro delle maggiori nevicate nelle prossime due settimane. Secondo le attuali proiezioni, sulle dorsali più esposte non è escluso il raggiungimento di 150–200 cm di neve fresca complessiva, considerando l’intera sequenza perturbata.
Il meteo dei prossimi giorni seguirà nel complesso quattro fasi:
Una prima perturbazione, sospinta da correnti occidentali, interesserà le aree sopra menzionate tra la serata di martedì e la mattinata di mercoledì.
Precipitazioni diffuse in Valle d’Aosta, anche lontano dalla dorsali
Possibili sconfinamenti temporanei sulle pianure piemontesi di rovesci, in virtù delle intense correnti in quota
Accumuli principali sulle dorsali di confine della Valle d’Aosta di 50–70 cm
Neve fino ad Aosta città, con accumuli fino a 15-20 cm
Seconda perturbazione sempre di matrice occidentale, tra la sera di mercoledì e le prime ore di venerdì.
Ulteriori accumuli di 50–70 cm sulle creste di confine
Limite neve inizialmente alto (circa 1500 m), in calo verso 1000–1100 m nella notte su giovedì
Nel fine settimana le correnti si disporranno più nettamente da nord-ovest co rinforzo dei venti, anche nelle valli; assisteremo ad un generale calo termico in montagna, dunque clima più invernale soprattutto nella giornata di domenica
Nuova fase perturbata con fronti da ovest, ancora nevicate significative sulla Valle d’Aosta, in un primo momento anche a bassa quota per il freddo affluito nei giorni precedenti
Al di fuori delle aree montane maggiormente esposte, lo scenario sarà molto diverso. Specie tra pedemontane torinesi e cuneesi andremo incontro a un periodo caratterizzato da temperature piuttosto miti, grazie al richiamo occidentale e ai venti di caduta dalle valli verso la pianura. Tra giovedì, venerdì e sabato le massime potranno raggiungere anche i 16-18°C lungo le pedemontane, stante uno zero termico fino a 2700-2900 m, mentre in pianura i valori saranno diffusi di 13-15°C, insieme a condizioni soleggiate. Da domenica poi nuovo calo termico
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