20/01/2024

Massimo innevamento dell’inverno in Valle d’Aosta con le ultime nevicate sulle dorsali di confine: fino a 3 metri a 2800 m e 2 m a 2000 m

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In questi giorni sulle dorsali di confine della Valle d’Aosta si è raggiunto il massimo innevamento dell’inverno, fino ad oggi in cui stiamo scrivendo questo articolo chiaramente, 20 gennaio 2024. Gli accumuli si fanno importanti sui confini mediamente dai 1700-1800 m, specie ad ovest tra zona del Rutor, La Thuile, Courmayeur e Valdigne in generale, e a nord tra Valli del San Bernardo (Ollomont, Crevacol, alta Valpelline) fino all’alta Valtournenche, conca di Cervinia in particolare.

Queste appena menzionate sono proprio le aree che ricevono i maggiori accumuli con questo tipo di correnti, facendo registrare valori davvero importanti per lo sbarramento creato dai rilievi alpini: dovete infatti immaginare la perturbazione in discesa da NW che percorre tutte le pianure francesi senza incontrare ostacoli (rilievi) particolari, fino a che si trova di fronte le Alpi della Valle d’Aosta, quelle che raggiungono le maggiori altezze: tali catene montuose andranno a bloccare la perturbazione nella sua avanzata naturale da ovest verso est, permettendole di scaricare in loco tutta l’umidità. Le Alpi, ed in particolare la fascia della Valle d’Aosta, agiscono dunque come una barriera che blocca la perturbazione, mentre appena oltre si generano venti di foehn responsabili dell’assenza di precipitazioni sulle pianure, come riportato di seguito:

Esempio di distribuzione precipitativa con flusso da NW: i coloro viola/fucsia indicano precipitazioni fino a 200-300 mm sulla Valle d’Aosta, con picco nella zona del Bianco/Rutor, mentre appena oltre, sulla pianura piemontese e lombarda si genera la cosiddetta ombra pluviometrica, per via dei venti di foehn in discesa dalle montagna, venti per natura miti e secchi.

Ma quanta neve è scesa in questi giorni in Valle d’Aosta? L’ultima perturbazione è stata caratterizzata da un’iniziale nevicata fino sul fondovalle aostano (circa 10-15 cm ad Aosta città il giorno 17), seguita poi da una fase più mite con limite neve in risalita a 1600-1800 m, a tratti anche oltre sui confini occidentali più esposti al flusso caldo. Nella zona di Courmayeur/La Thuile in paese sono caduti circa 25-30 cm di neve, seguiti poi dalla pioggia, mentre oltre i 1800 m è sempre stata quasi ovunque neve, via via più umida, con accumuli significativi.

Nella giornata del 19 gennaio, appena terminate le nevicate, si registravano accumuli fino a 150 cm a 1800-2000 m, 2 metri poco oltre i 2000, 250 cm a 2500 m e oltre 3 metri a 2800 m! Le località con il maggiore innevamento dai 1500/2000 m risultano La Thuile, Courmayeur, Valli del San Bernardo, Crevacol fino a Cervinia. Qualche dato dai nivometri del Centro Funzionale della Valle d’Aosta:

  • 314 cm Morgex Lavancher 2842 m (da 236 a 314 cm)
  • 250 cm a Valtournenche Grandes Murailles 2566 m (da 204 a 250 cm)
  • 225 cm Gran San Bernardo 2360 m (da 166 a 225)
  • 217 cm Courmayeur Ferrachet 2290 m (da 144 a 217)
  • 171 cm a Pre Saint Didier Plan Praz 2044 (da 127 a 171)
  • 162 cm a La Thuile La Grande Tete 2480 m (da 104 a 162, dato sottostimato, probabili altezze fino a 250 cm in quanto il nivometro viene spesso spazzato dal vento)
  • 161 cm a Crevacol 2018 m (da 90 a 161 cm)
  • 151 cm a Courmayeur Pre de Bard 2040 m (da 66 a 151, dato sottostimato, probabili altezze fino a 200 cm in quanto il nivometro viene spesso spazzato dal vento)
  • 110 cm a Ollomont 2018 m e Cervinia 2000 m (dato sottostimato per il vento che spazza spesso il nivometro, in paese le misurazioni a Cervinia parlano di 120-130 cm)

Mediamente dunque parliamo di incrementi al suolo di 50-70 cm, attenzione stiamo parlando di incrementi del manto: ciò vuol dire che per misurare un incremento di 50 cm, la neve reale caduta potrebbe essere di 60-70 cm, perchè il manto va anche incontro ad un assestamento progressivo per il peso, nel nostro caso ulteriormente acuito dalla neve più umida fino a 2500 m caduta il 18 gennaio e per il peso stesso del manto superiore anche al metro già in partenza. Dunque laddove si sono misurati incrementi anche 80-90 cm, non è così assurdo che siano caduti anche 110-120 cm di neve.

Elaborazione del Centro Funzionale Valdostano con le altezze neve al suolo il giorno 20 gennaio 2024: nonostante il parziale assestamento, le cifre raggiungono valori notevoli, specie a nord e ovest.

Quanto questi valori risultano eccezionali? Ci vengono in aiuto i grafici elaborati sempre dal Centro Funzionale Valdostano su specifiche stazioni di riferimento. Per la zona di Courmayeur abbiamo a disposizione i dati della stazione di Courmayeur Ferrachet a 2290 m: noterete come il dato dell’ultima nevicata permette alla linea azzurra (anno 2024) di fuoriuscire dalla deviazione standard (area grigia), dicendoci come il dato dell’altezza neve al suolo sia effettivamente sopra la media del periodo (circa 110 cm media a gennaio di altezza al suolo), ma ovviamente nulla di eccezionale se paragonato al massimo rilevato.

Rimanendo ancora un momento nella zona di Courmayeur, le recenti installazioni di centraline meteo in collaborazione con la società Courmayeur Mont Blanc Funivia (che ringraziamo) ci hanno permesso di monitorare al meglio anche l’evoluzione pluviometrica della stagione. Tutte le centraline infatti dispongono di pluviometri riscaldati, per misurare l’equivalente in acqua della neve caduta: questo è un aspetto molto importante perchè durante l’attuale stagione sono stati molti gli episodi di nevicate fino a bassa quota seguiti poi da fasi più miti con neve anche a 2200-2400 m, aspetto fondamentale che ha consentito anche un consolidamento del manto. Presso la stazione meteo della Gabba, sul versante della Val Veny a Courmayeur a 2150 m, sono caduti ben 338.4 mm a novembre, 180.0 mm a dicembre e 93.8 mm a gennaio, con un surplus rispetto alla media pari al 20-30%.

Spostandoci più a ovest, prendiamo come riferimento la stazione di Crevacol a 2018 m, la quale ci dice che il dato nivometrico risulti ancora meno eccezionale rispetto a ciò che è stato registrato nella zona di Courmayeur, anche se comunque leggermente al di sopra della media:

Ci sono però zone della nostra regione che ricevono apporti nivometrici decisamente inferiori rispetto alle dorsali di confine durante le perturbazioni da NW: si tratta delle aree di sud-est, ed in particolare più ci spostiamo verso il Piemonte, più gli accumuli subiscono un calo significativo. In questo momento si registrano i minori accumuli tra medio-basse valli di Gressoney, Ayas e Valtournenche, zona del Gran Paradiso e Champorcher. Le valli sicuramente più penalizzate sono quelle di Champorcher e Gressoney, per quest’ultima abbiamo come riferimento la stazione meteo di Weissmatten a 2038 m, la quale ci dice che il totale nivometrico della stagione 23-24 rientra appena nella media del periodo:

Neve presente al suolo a Plan Checrouit a 1700 m sopra Courmayeur prima dell’ultima nevicata; in loco sono caduti altri 50 cm durante l’evento del 17-19 gennaio 2024

Due dettagli dell’altezza neve in Val Ferret la mattina del 19 gennaio 2024: ci troviamo a circa 1500 m di quota con un innevamento pari a 150-170 cm al suolo. A tale quota si tratta dell’area con la maggiore quantità di neve su tutto il versante italiano delle Alpi e probabilmente anche estero.

Tre nostri scatti realizzati la sera del 5 gennaio 2024, sempre a Planpincieux: da notare come già allora il manto era particolarmente abbondante ed intorno ai 150 cm al suolo (di cui circa 40 cm freschi)

Tre scatti di Alexis Chevrere il 19 gennaio 2024 presso il Colle San Carlo, sopra Morgex a 1951 m: qui il manto raggiunge i 130-140 cm al suolo, creando meravigliosi muri di neve.

20 gennaio 2024, località Pre de Pascal, sopra Courmayeur a 2040 m: qui il manto supera i 150 cm.

Due scatti a Cervinia paese: il primo realizzato nella giornata del 18 gennaio 2024, il secondo nella serata del 19 gennaio 2024; in paese l’altezza massima misurata dal nivometro regionale è stata di 112 cm nella mattinata del 18 gennaio, prima dell’assestamento. Tuttavia la zona in cui esso è ubicato viene spesso spazzata dal vento (sopra la galleria), in paese l’altezza reale del manto oscilla fra 120 e 140 cm di neve circa.

Per Cervinia, grazie alle nostre misurazioni, disponiamo anche dei dati nivometrici mensili dell’inverno 23-24 in corso, misurati su superficie piana e regolarmente pulita dal manto, oltre ad un dato totale cumulativo al suolo; di seguito i dettagli:

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