20/12/2011

Sfondamento 15-16-17 dicembre 2011 in Valle d’Aosta

Condividi su

Questo articolo tratterà lo sfondamento più importante di questo dicembre insolitamente caldo e con poche precipitazioni, verificatori tra il 15-16-17 dicembre, con conseguenze più importanti durante la giornata del 16 dicembre 2011.

Analisi tecnica

L’unica regione che è riuscita a beneficiare totalmente dello sfondamento è stata la Valle d’Aosta, mentre in Piemonte sono state interessate in parte solo le montagne torinesi (Val Susa, Monginevro, Moncenisio). Ma cosa è uno sfondamento? Il fenomeno dello sfondamento si ha quando una perturbazione proveniente dall’Atlantico si va a scontrare con la catena montuosa delle Alpi, che blocca la sua avanzata (in questo caso quelle valdostane), provocando forti piogge e/o nevicate nel versante sopravento dove viene scaricata tutta l’umidità. Sull’altro versante invece la massa d’aria, dopo aver perso buona parte dell’umidità e seguendo l’orografia, scende lungo pendio andando incontro ad un riscaldamento adiabatico grazie alla velocità.

Si ha dunque un aumento della temperatura e una diminuzione dell’umidità, con cieli tersi e temperature miti. In molti casi le uniche valli che riescono a beneficiare totalmente delle potenzialità dello sfondamento sono la Valdigne (Val Veny e Val Ferret) la zona di La Thuile e tutta la dorsale nord passando dal Gran San Bernardo e Cervinia.

La responsabile della perturbazione avutasi il 16 dicembre 2011 è stata la tempesta ”Joachim”, originatasi ad ovest delle isole britanniche e poi traslata verso est, interessando la Francia e le nostre Alpi Occidentali.

Nella carta sopra possiamo vedere la tempesta nel momento in cui era più vicina al nostro paese. Il tutto si è concluso con l’entrata del foehn, che ha soffiato solamente sulla Vallè meridionale ed in tutto il Piemonte.

E’ durante la giornata del 16 dicembre che si osservano gli effetti maggiori. La neve scende anche ad Aosta, raggiungendo e superando anche i 30 cm nei quartieri più alti. In questi scatti della webcam si posso vedere l’arco d’Augusto e Piazza Chanoux imbiancati:

La sera del 16 dicembre a Quart (AO) si superano i 40 cm (foto utente MeteoNetWork):

A causa dei forti venti in quota, le precipitazioni più intense sono state spinte ben al di la delle Alpi; la Valtournenche è stata una delle più colpita, contro le previsioni. Questi gli accumuli:

Antey Saint Andrè (1087m): 85 cm

Nuarsaz, fraz. Antey Saint Andrè (1126m): 90 cm

Chamois (1815m): 100 cm

Lago Lod (2018m): 110 cm

Valtourneche (1542m): 130 cm

Breuil – Cervinia (2025m): 150 cm

Cervinia Plan Maison (2561m): 225 cm

Cervinia Cime Bianche (2816m): 230 cm

Cervinia Plateau Rosa (3465m): 260 cm

Qui vediamo i nivometri piazzati al Lago Goillet (2541m) e al Grandes Murailles (2566m), a fine evento, sicuramente sottostimati a causa del vento tempestoso in quota:


E’ stata chiusa anche la statale per Cervinia, per rischio di valanghe mentre molti impianti sono rimasti chiusi a causa dell’innalzamento delle temperatura e per il pericolo molto elevato (livello 4) di slavine. Sulla diga di Place Moulin (1979m) sono stati raggiunti i 200 cm di accumulo e in un centro minore della valle i bambini di una scuola sono rimasti a dormire all’interno della struttura perché era troppo rischioso tornare a casa. Qui invece sono riportate alcune foto di Courmayeur (1224m) e di Pre Saint Didier (1013 m):

Ultime previsioni
Ultimi approfondimenti

Vuoi ricevere le nostre previsioni?

Stiamo per lanciare il servizio gratuito di previsioni meteo per la Valle d’Aosta. Lascia la tua e-mail per ricevere i nostri aggiornamenti sul tempo che farà e analisi dei fenomeni meteo che hanno coinvolto la regione.