TENDENZA METEO 7 – 15 NOVEMBRE 2025
Novembre è subito partito con il botto: un vasto campo di alta pressione ha fatto letteralmente schizzare le temperature verso l’alto da lunedì sera, tanto che lo zero termico tra martedì e mercoledì scorsi si è spinto fino a 4000 m in quota. Nei bassi strati la mitezza si è percepita molto meno, a causa del regime di inversione termica tipico dell’autunno e dell’inverno. In pianura e nelle valli alpine al di sotto dei 1500-2000 metri, quando la radiazione solare risulta bassa e le ore di luce si riducono drasticamente, il freddo e l’umidità tendono a formare uno strato d’aria difficile da scalfire e le cui temperature risultano non coerenti con quanto osservato in quota: se durante l’estate uno zero termico a 4000 m di giorno può corrispondere a massime pari a 32°C in pianura, tra l’autunno e l’inverno questo non accade, proprio per l’orografia che incentiva l’inversione termica.
Nei prossimi giorni assisteremo al cedimento graduale di questo campo di alta pressione (la fase calante è cominciata già da giovedì 6 novembre per essere precisi) con condizioni soleggiate, ma temperature più consone per il periodo. Lo zero termico diurno supererà a fatica i 2200-2500 m a seconda dei settori, mentre durante le ore notturne le gelate saranno diffuse sia in pianura, sia in montagna; l’unica fascia di quota dove potrebbe essere più difficile raggiungere valori sotto zero, risulterà la media collina e la bassa montagna, fra 3-400 m fino a 7-900 m.
Questa fase termicamente più vicina alla media durerà fino a grosso modo martedì prossimo: giornata soleggiate e condizioni più fresche, pressochè tutte uguali. Da segnalare invece è ciò che potrebbe accadere verso metà della prossima settimana:

Quella che sarebbe potuta essere una possibile fase di vero maltempo autunnale per le nostre zone, si è trasformata gradualmente in una nuova rimonta di alta pressione: la bassa pressione che avrebbe dovuto portare piogge diffuse al nord-ovest, anzichè avvicinarsi alle nostre zone, tenderà verso metà prossima settimana a sprofondare verso il nord-Africa e questo attiverà verso le nostre zone una rimonta dell’alta pressione, diretta proprio verso nord.
Risultato? Nuova fase stabile e ancora temperature miti, accompagnate da zero termico probabilmente anche superiore ai 3500 m sulle Alpi. Insomma, quanto di più lontano possibile da condizioni autunnali. Per vedere piogge e nevicate ”serie” in montagna, bisognerà attendere almeno il 16-18 del mese, quando, ad oggi, non vi è ancora nessuna certezza a livello meteo.
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