TENDENZA METEO 22 – 30 SETTEMBRE 2025
Negli scorsi giorni caldo e afa sono tornati padroni della scena al nord-ovest per via di una vasta rimonta dell’alta pressione africana che ha riportato i valori termici al di sopra della media: lo zero termico in quota ha sfiorato i 5000 metri, mentre in pianura le massime hanno toccato nuovamente i 30°C. Anche in montagna il caldo si è fatto sentire con massime fino a 23-24°C a 2000 m e 27°C a 1000 m. Il week-end appena trascorso però ha fatto segnare un deciso giro di boa della stagione, in quanto stiamo per salutare definitivamente l’estate 2025 e abbracciare l’autunno.
Una vasta saccatura sta causando proprio in queste ore rovesci e temporali diffusi al nord-ovest con una dinamica che ha assunto caratteristiche ancora pienamente estive, sebbene ci troviamo ormai a fine settembre. La nuova settimana vedrà l’arrivo di condizioni pienamente autunnali (ovviamente ci riferiamo ad un clima tipico di inizio autunno e non di novembre), in quanto la perturbazione attesa fra domenica e lunedì sarà seguita da aria via via più fresca e dunque anche da un generale calo termico.
Assisteremo più nel dettaglio alla formazione di una goccia fredda incentrata proprio sul nord-Italia durante il corso della settimana, la quale darà vita a più riprese a rovesci e piogge sparse, oltre ad un graduale ma continuo calo termico:
L’attuale perturbazione si esaurirà nella mattinata di lunedì, lasciando poi spazio a residui rovesci pomeridiani, ma come dicevamo prima, le piogge non sono certamente finite qui. Già martedì sono attesi altri rovesci o temporali sparsi sulle Alpi (in particolare nel pomeriggio), mentre tra mercoledì e venerdì assisteremo al transito di fronti nuvolosi più diffusi con precipitazioni un po’ ovunque al nord-ovest. In questo momento risulta davvero complesso fornire dettagli su quando sono attese le precipitazioni, anche a causa della confusione da parte dei modelli, ma c’è un elemento che non deve sfuggire.
La presenza della goccia in quota favorirà infatti un deciso calo termico con valori a tratti anche sotto media: le massime in pianura non supereranno i 20-22°C, mentre in quota lo zero termico si porterà non oltre i 2300-2500 m da mercoledì. Ne consegue anche un generale calo del limite neve, dai 2800-3000 m di lunedì, ai 2500 m di martedì, fino anche a 2000-2200 m tra mercoledì e venerdì in caso di precipitazioni significative. Laddove precipiterà con una certa continuità sarà facile osservare i primi fiocchi fin verso i 2000 m. Questa dinamica potrebbe poi continuare fino al prossimo week-end, in quanto la circolazione fresca ed instabile rimarrebbe isolata in un vasto campo di alta pressione, portando maltempo continuo sul nord-Italia. Insomma, finalmente possiamo dare il benvenuto all’autunno!
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